Sono passate aolo poche ore dalla fine dei campionati europei di calcio di Polonia e Ucraina che hanno visto vincere ancora una volta la Spagna contro la nostra nazionale e con il triplice fischio dell’arbitro si sono spente le telecamere su i giornalisti di RaiSport che a modo loro hanno cercato di raccontarci in un modo o nell’altro quello che accadeva attorno a questa manifestazione. In queste tre settimane circa, i pareri sulla conduzione dei vari programmi e delle telecronache delle partite sono stati molto vari e a mio modo di vedere sono stati per la maggior parte negativi. Insomma, per verificare ciò che dico basta mettersi qualche minuto su Google e cercare, i risultati non tarderanno ad arrivare.
Per quel che riguarda me, ho avuto l’idea (capirai che idea) di proporre un sondaggio per eleggere il peggior elemento di RaiSport che si è visto durante tutto l’arco della manifestazione che, lo ricordo, è stata trasmessa in esclusiva sulle tre reti televisive nazionali.
Prima di passare ai risultati, posso dire che il sondaggio in questione è stato diffuso solo nella rete del social network Twitter solo per il fatto che il social network in questione ha più – come dire – preso a cuore la questione. I voti, per correttezza, sono stati raccolti nel periodo che va dal 15 giugno (ad una settimana dall’inizio del torneo) e conclusosi oggi primo luglio verso mezzanotte. Ma ecco i risultati:
La grafica è chiara. Senza andare ad analizzare i voti per ogni singolo giornalista, è chiara la scelta dei votanti che la “flotta” di commentatori tecnici è stata di livello basso. Troppe incertezze, troppi strafalcioni sono stati a mio parere i motivi per cui questa categoria è stata la più apprezzata in senso negativo. Per quel che riguarda la categoria dei conduttori, è lampante che i due principali (Ferrari e Lauro) non abbiano dato quello che il pubblico si aspettava. A mio parere la lotta con gli ospiti in studio per avere l’ultima parola ed interrompere qualsiasi persona che incominciava un discorso per collegarsi con i più disparati luoghi o per far vedere la corriera delle squadre che arrivava allo stadio sono stati i motivi della preferenza. Incredibilmente, i commentatori tecnici (i cosidetti talent) da studio hanno ricevuto pochi voti. La motivazione principale di tutto questo può essere dipesa dal fatto che la loro utilità nel pre e post partita sia stata nulla o poco ci è mancato. A mio parere, gli allenatori hanno dato un apporto positivo ai programmi trasmessi dagli studi italiani ma in maniera troppo leggera.
The last, but not the least, i commentatori. Che c’è da dire su di loro? Niente. E’ sempre la solita storia: serve un cambiamento radicale. Le voci sono sempre quelle da anni e lo stile di telecronaca che hanno usato durante le partite è ormai vecchio di qualche decennio. Praticamente una noia mortale.
Tutto qui. Adesso per quel che riguarda il prossimo grosso appuntamento con quelli di RaiSport è fissato per il 27 luglio per le olimpiadi di Londra. Quest’anno la manifestazione sarà interamente coperata da quelli della piattaforma Sky e sarà bello vedere la differenza tra tv di Stato, che per le discipline olimpioniche secondo me non se la cava neanche così male e quella via cavo. Dal canto mio cercherò di seguire la manifestazione sia di qua e un po’ di la. E voi? Dove seguirete le Olimpiadi? Rai o Sky?

Come gran parte di noi italiani sa, venerdì sono cominciati gli Europei di Ucraina e Polonia. La massima manifestazione europea, si concluderà in quel di Kiev il primo di luglio e l’augurio di tutti i tifosi (italiani) è che la propria nazionale arrivi fino in fondo al cammino di questo torneo. Da spettatore tv, questo Europeo può considerarsi un vero dramma per il fatto che tutte le partite verranno trasmesse dalla Rai in esclusiva. Chi mi conosce, sa che faccio molta attenzione ai commentatori delle partite e proprio per il fatto che la trasmissione sia targata tv di Stato mi fa rabbrividire. La conferma di ciò che dico l’ho avuta giusto questo pomeriggio con la telecronaca a dir poco scandalosa di Gianni Bezzi a cui è stata affidata la partita valida per il girone B Olanda Danimarca. Il buon Bezzi ha dovuto affronatare l’intera partita senza avere al suo fianco il commentatore tecnico Vincenzo D’Amico che sembra abbia perso l’aereo per arrivare alla città sede dell’incontro. Senza l’aiuto del collega, il commento dell’incontro è stato a dir poco scandaloso: innumerevoli strafalcioni, difficoltà nel pronunciare i nomi dei giocatori più famosi e che giocano persino nel nostro campionato, frasi buttate li giusto per riempire i momenti morti del match per poi arrivare a sbagliare la pronuncia di Ucraina (pronunciata Ucrania) e Danimarca (pronunciata Danigmarca). Insomma, un vero e proprio disastro che dovrebbe far pensare ai dirigenti e ai responsabili di Rai Sport di dare una bella e importante rinfrescata al proprio parco commentatori che da ormai decenni, inclusi quelli a cui viene affidato il commento tecnico che hanno sempre deliziato le orecchie di noi utenti che paghiamo il canone con perle di rara bellezza (i vari Collovati, Bagni, Nela, Mazzola giusto per fare qualche nome). Insomma, già al secondo giorno di trasmissioni la Rai ha decisamente fatto flop.