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Archive for the ‘vita quotidiana’ Category

Habemus PC!

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safe_image.php (1)Come si dice: morto un Papa se ne fa un altro. La stessa cosa vale per il mio PC. Dopo il lutto e la sepoltura dei giorni scorsi del Catorcio, è arrivato in casa il nuovo pargolo che farà in modo di non stare lontano da te, lettore/lettrice di questo blog.

Tutto è cominciato nella notte fra sabato e domenica, quando a casa del prode Pera, abbiamo fatto l’ordine dei pezzi della creatura. Assieme a noi, c’era anche Tommy, che non si sa per quale motivo, gufava la rottura del Catorcio. Con i dovuti scongiuri, intimavo a Tommy di stare zitto e di non portare la tanto temuta jella e invece….. e invece domenica pomeriggio è successo il patatrac. Erano circa le 14 quando assieme a mio fratello, stavo scannerizzando delle fotocopie che doveva studiare per il giorno dopo. Il ventilatore, come al solito, è fisso sulla velocità 3 e non sembrano esserci problemi…almeno per le prime pagine. Arrivati verso la fine delle scannerizzazioni, ecco il primo segnale di morte; il catorcio si spegne. Nessun problema, tolgo il filo della corrente, spengo l’interruttore generale e dopo qualche secondo riattacco tutto e parte nuovamente. La stessa solfa, si ripete altre tre volte…al quarto spegnimento non c’ho visto più e ho tirato un pugnazzo non troppo forte (con relativa bestemmia) sulla torretta agonizzante. Il fratello si preoccupa per il fendente subito dal povero ed esausto catorcio, ma io con fare sicuro, mi accingo a togliere il filo e riaccenderlo dicendo di non temere assolutamente per l’incolumità dell’elettrodomestico ed aggiungendo che secondo me si sarebbe riacceso come al solito senza problemi. Ecco che si riaccende e nel giro di due secondi si rispegne, il terrore nei miei occhi è inequivocabile. Riprovo ad accendere il tutto ma tempo 5 secondi cronometrati, si spegne tutto l’ambaradan. Sono le 14.18 ed è tempo di dichiarare la morte del fido elettrodomestico. Da quel momento in poi, mi sono dovuto avvalere del fido Aggeggio per navigare per la rete, controllare le mail e tutto il resto. Fino ad oggi. Oggi è stato il gran giorno. Dopo smadonnamenti incredibili per navigare via telefono e Wii, ecco il pargolo in tutto il suo splendore nella sua agilità nel navigare nel web e nell’aprire i programmi che fino a prima richiedevano tempi biblici. Ecco le caratteristiche:

Sistema Operativo: Windows 7 Ultimate

Processore: AMD Athlon II Multi-Core

Scheda Video: ATI Radeon HD 5750 512MB

Motherboard: MSI 785 GM-E51

Alimentatore: Enermax Pro 82+

Hard Disk: Western Digital 500GB SATA 2

Lettore/Masterizzatore CD-DVD: ASUS DRW-24B1ST

RAM: Kingston 4GB DDR3

In conclusione, posso essere più che contento dell’acquisto fatto. Un ringraziamento infinito, va al buon Pera che si è preso la briga di fare l’ordine, montare tutto l’ambaradan e di consegnarmelo già funzionante in soli due giorni. Grazie ancora.

Triplice fischio

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Il catorcio è definitivamente morto. Ieri pomeriggio è stato il giorno dell’addio.Dopo l’ennesimo spegnimento, come al solito ho staccato la presa principale della corrente e ho chiuso l’interruttore principale…routine. Aspetto i classici 5 secondi e faccio ripartire il tutto ed ecco il triplice fischio: catorcio rimane acceso per 10 secondi di media…quando va di lusso riesce a caricare completamente Windows, ma si ferma li. Non resta che dichiarare la data e l’ora di morte:
30 maggio 2010 ore 14.18.
Adesso non resta che aspettare l’arrivo del nuovo computer che sostituirà il catorcio. Si stima il suo arrivo entro la prossima settimana ma sarà dura in questi giorni. La Wii ed Aggeggio, per navigare in rete, cercano in qualche maniera di alleviare la sofferenza per la scomparsa del catorcio ma niente sarà più come prima (come no!).
grazie di tutto catorcio, R.I.P.

Lettera ad un Catorcio (mai) morto

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safe_image.phpFinisce in questi giorni la vita del catorcio immortalato in questa foto. Sono passati ormai 6 anni e mezzo dal giorno in cui ha varcato la soglia di casa da cui, poi, non è più uscito.

Era una fredda sera di Febbraio (il giorno di San Valentino per la precisione)  quando sei arrivato a casa per farmi scoprire le bellezze e le schifezze di internet. Sono stati anni bellissimi, passati fra gioie, dolori, bestemmie e spegnimenti improvvisi che guarda caso arrivavano nei momenti topici. Giochi di macchine, video su YouTube (non YouPorn), scaricaggio di programmi vari, e che più ne ha più ne metta. In questi ultimi anni, però, la tua salute non è stata proprio delle migliori. Ti ho portato dal dottore a  fare un check up completo e mi è stato detto che stavi bene. Invece non era così. Da due anni a questa parte, soprattutto nei mesi più caldi (o quasi) devi avere il ventilatore/respiratore vicino. Senza di quello il rischio di morte per te è pari al 99,9% periodico. Un vegetale in pratica.

Ebbene, grazie al mitico Pera, caro Catorcio, il tuo meritato congedo sta arrivando. Il tuo successore sarà silenzioso, potente, discreto e simpatico. Insomma, tutto il tuo estremo opposto. A breve partirà l’ordine dei nuovi pezzi e per te si spalancheranno le porte del Cerd di San Giuseppe. Non puoi chiedere di meglio. Quindi, caro vecchio amato Catorcio, grazie di tutto, è stato bello. A mai più.

P.s. FInchè non arriva il tuo successore, sei pregato di non rompere più di tanto le palle. Quindi rimani acceso senza lamentarti più di tanto, ok?

il Gattaccio: il felino mefistofelico

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IMG_0342Gran parte dei lettori che affollano questo blog, sanno che ho un gatto. Un gatto esteticamente bellissimo con due occhi verdi pazzeschi, ma con un difetto. Oltre ad essere maledettamente stronzo, è anche arrogante visto che il più delle vole per tutta la giornata non lo si vede perchè nascosto in qualche angolo della casa e si fa vivo solo nel momento di fare le sue cose e ovviamente all’ora di pranzo/cena. Il personaggino è ormai presente in questa casa da circa 14 anni ed è sempre stato (bene o male) a non salire sui letti, sui divani o sopra i più disparati mobili. Tutto questo è filato liscio fino a qualche anno ossia fin quando mio papà a momenti non poteva ne vedere ne tanto meno accarezzare il signorino. Da qualche tempo a questa parte invece, le cose hanno subito un forte cambio di rotta…Non si sa come, il pater familias ha cominciato a coccolare il gatto (sarà la vecchiaia di entrambi che gli ha fatti avvicinare), a degnarlo di attenzioni e tutto quello che ne consegue. La cosa più grave però, si è verificata nel momento in cui il pater familias (sempre lui) ha cominciato a far assaggiare al quadrupede peloso, il cibo che mangiamo noi comuni mortali. Si è cominciato con il pollo per poi passare ai würstel, di cui va letteralmente matto, ai più impensabili spaghetti al sugo, pasticcio di carne, cotoletta alla milanese. Poi quando va di lusso, si sleccazza anche i vasetti di yoghurt lasciati disgraziatamente lontani dalla pattumiera. Insomma, una cloaca pelosa che deambula. Quello che è incredibile poi, è che il suddetto, è talmente sfacciato che quando capisce che c’è qualcosa che va a genio per il suo stomaco, si precipita direttamente  e scrupolosamente con questo ordine, da mio fratello (che sgancia poco) e da pater familias che è quello che ci casca più facilmente. Quando non vede che nessuno dei due sgancia, è talmente maledetto che da sotto vedi spuntare solo la zampa villosa che cerca di prendere dal piatto quello che gli va più a genio. Questo è quello che accade mentre tutti sono svegli.

Per quanto riguarda la notte, il signorino non da mai motivo di non far sentire la sua presenza, contrariamente a quello che fa durante il giorno nelle ore in cui non si mangia. Non si sa come, in quest’ultimo periodo, ha bisogno di attenzioni notturne. Insomma, è come un vecchio in casa di ricovero. Ha bisogno di qualcuno che sia a suo servizio. Appena si spengono le luci, incomincia a miagolare insistentemente. Le ciabattate, le grida contro il felino non sono servite a niente..anzi…hanno peggiorato la situazione. Quindi l’unica soluzione è prendere il proprio pesante corpo, alzarsi dal letto per trasferirsi in sala da pranzo sul divano di modo da non sentire più quel miagolio mefistofelico quanto scassamaroni. E chi è che secondo te, caro lettore, si alza e va in sala da pranzo, accende la televisione per evitare che il fratello e i due genitori si sveglino? Esatto, ci va il sottoscritto. Da un po’ di tempo a questa parte infatti, ho preso la cattiva abitudine di addormentarmi davanti alla TV ad ore abbastanza scandalose e per di più su canali che fino a qualche tempo fa, mi sarei immaginato di guardare come ad esempio Discovery Real Time o Discovery Travel and Living. Tutto ciò, ovviamente stando sempre con l’orecchio vigile perchè il protagonista di questo mio intervento è sempre pronto a salire sul mobile della cucina, sopra il piano di lavoro della stessa stanza per mangiucchiare qua e la quel poco che rimane sopra, o come ieri sera, senza che me ne accorgessi, è salito sul tavolo per leccare una terrina sporca d’olio d’oliva dove che conteneva degli spaghetti all’olio e formaggio mangiati qualche ora prima di ritorno da una serata fuori casa. Il quadrupede è stato talmente silenzioso (in barba alla sua notevole stazza) e furbo da salire sopra il tavolo senza fare alcun rumore ne nient’altro. Non si sa come, mi sono accorto, e le giornalate non si sono fatte attendere.

Insomma, ogni volta che mi sento dire da qualcuno la frase “ma che gatto bellissimo che hai, è un amore! ma quanto bello e tenero non è?”  penso ad ogni sacrosanto pranzo e/o cena e ad ogni santissima notte in cui il signorino non sia li a svangarmi lo scroto. Se qualcuno dei lettori è interessato ad avere il quadrupede nelle due foto presenti in quest’articolo, si faccia avanti. Si astengano però i vari seguaci di Beppe Bigazzi….Partano le offerte, chi vincerà?

Dolce o salato?

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Non è la prima volta che parlo di cibo e cose simili in questo mio blog. Devo dire che il weekend slovacco/austriaco ha fatto tornare prepotentemente in me la voglia di cibo…non che mi fosse passata eh… I tre giorni passati assieme agli amici, sono stati caratterizzati (tanto per cambiare) da allegre scorpacciate sia di robe dolci che salate. Questa settimana, ti propongo la mia personalissima classifica di cibi salati preferiti. I cibi insomma, che adoro di più e di cui non potrei fare a meno. La settimana prossima, proporrò, invece, quella dei cibi dolci che amo di più. Quindi, partiamo con i salati:

10° posto: Insalata di pomodori

A patto che i suddetti siano dolci e croccanti. Quindi essenzialmente la preferisco nel periodo estivo

9° posto: Polpettone al forno

Magari con un contorno di patate al forno, o perchè no, un “leggerissimo” purè

8°posto: Insalata russa

In realtà sarebbe un contorno, ma vista la sua inaudita leggerezza, per me è un piatto unico

7° posto: Patatine Fritte

Penso che non serva scrivere niente per questo cibo. Sfido a trovare qualcuno a cui non piacciano

6° posto: Bucatini all’amatriciana

Un primo piatto da rispettare. Pancetta e cipolla (e un attimo di piccante)  trionfano in questo piatto. Poi una (una?) caramella ci stà sempre bene

5°posto: Risotto alla milanese

In inverno, il risotto ci sta bene perchè ti scalda a dovere. Se ci si mette magari della salsiccia in mezzo, addio.

4°posto: Pizza

Da buon italiano……

3° posto: Spaghetti alla carbonara

Per questo piatto potrei fare follie. So che qualcuno potrà storcere il naso, ma io ci metto sempre un goccio di panna perchè se no risulta un mattone incredibile da buttare giù e soprattutto da digerire. Divino

2°posto: Tramezzini

Chi ha inventato questo stuzzichino, per me è un santo, sia chiaro. Prosciutto e funghi, prosciutto e uovo, pomodoro e mozzarella per me sono il paradiso. Presentati con un  vassoio di questi, e guadagnerai molti punti.

1° posto: Trofie al pesto

Solo vedendo l’immagine, svengo. Il pesto è per me il paradiso. Basilico, pecorino romano, parmigiano, noci, pinoli e olio d’oliva sono gli ingredienti per questa salsa che per me non ha più aggettivi. I genovesi ci aggiungono all’acqua di cottura le patate tagliate a dadini e dei fagiolini. Personalmente non amo i fagiolini, ma le patate si. Se non l’hai mai provato, te lo consiglio.

Insomma, una classifica ad alta concentrazione di calorie. Che cosa ne pensi? E’ abbastanza appetitosa o reputi questa classifica scandalosa? Quali sono i tuoi gusti per quanto riguarda il salato? Sono proprio curioso di sapere i tuoi gusti.

La settimana prossima, come detto all’inizio, ci sarà la classifica dedicata ai dolci. E ne vedremo delle belle (e di buone soprattutto).

Preparativi Pasquali

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Sembra passato un sacco di tempo da quando con gli amici si è tornato a parlare di passare un altro week-end all’estero dopo quello positivissimo dell’anno precedente a Monaco di Baviera. E invece eccoci qua ormai alla fine del mese di marzo pronti per partire di nuovo all’avventura.  La meta decisa per questo week end è Bratislava in Slovacchia e il week end sarà quello di Pasqua dal 3 al 5 Aprile. Questo sabato, poi, dopo travagliate riunioni per la scelta dell’alloggio, si dovrà stilare anche la tabella di marcia, documentarsi su cosa vedere, dove mangiare e così via. Questo è quello che riguarda il soggiorno in terra Slovacca, ma per il viaggio? Intanto ecco qui di seguito i fantastici 9 che parteciperanno:

  1. Ciro
  2. Sorondo
  3. Pera
  4. Elena
  5. Valentina
  6. Giulio
  7. Silvia
  8. Federica
  9. Tommy

Come l’anno scorso, il viaggio verrà effettuato con un furgone da 9 posti e il casino sarà assicurato. Ma che viaggio è senza una buona compilation di musica? Ecco il dilemma personale. Che colonna sonora scelgo? Bisogna tenere conto dei gusti di tutte e 9 le persone ed anche della durata del viaggio di circa 7 ore. Quindi, cosa posso mettere? Che generi musicali mi consigli di prediligere? Qualche idea ce l’ho ma la dovrò discutere con i diretti interessati. Non appena verrà partorita la tracklist, la posterò qui. Nel frattempo, se hai qualche cosa da suggerire, non esitare a farlo.

Pubblicità coraggiose part 2

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Dopo aver parlato del coraggioso quanto sciagurato Club zed, oggi credo sia giunto il momento di parlare di una pubblicità veramente insopportabile. Questa

Punto primo: Il casting con che criteri è stato fatto?

Punto secondo: “Voglio ridere amare sognare”: e serve dirlo in televisione?

Punto terzo: Cosa cazzo c’entra tutto quello che dice con un assicurazione auto online?

Io non ho parole. Se qualcuno le ha, mi illumini per cortesia.

Cibo assassino

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C’è poco da fare. Sono goloso. La cosa di per se non è così difficile da inturie, ma devo dire che il cibo è un qualcosa a cui non so rinunciare. Dolce o salato non fa differenza, basta che sia buono e per me è ok. Fra le tante cose che apprezzo ce n’è sicuramente una a cui non saprei mai e poi mai dire di no. La cioccolata. Conferme su quello che ho detto le si possono trovare tranquillamente su questo post, dove parlo della spedizione con gli amici in quel dello spaccio della Lindt e qui dove mostro il bottino in questione. L’assuefazione dal prodotto paradisiaco sembrava praticamente finita e superata alla grande, visto che Pater Familias mi ha fatto fuori tutte le tavolette di cioccolata comprate in una settimana, ma mi sbagliavo. Ecco il perchè. L’amica di Twitter darklovers, nella vita reale Stefania, ha aperto da poco un blog che ha riacceso in me la dipendenza da cibo e di cioccolata. Fra le tante – ed ottime – ricette che sono pubblicate, quella che mi ha fatto tornare nel tunnel disgraziato della dipendenza, è stata quella del salame al cioccolato. Un dolce che è un inno alla morte, il dolce più buono (e calorico) del mondo), tanto facile quanto buono. Non sai cos’è il salame la cioccolato? Eccolo qua. Guarda un po’:

Magari nella foto non dice niente, ma assicuro che è la fine del mondo. Mi sono ripromesso di farlo con le mie mani prima o poi, e spero che il risultato sia almeno decente. Il salame al cioccolato: se lo conosci (non) lo eviti. Farsi male da soli è bello, non è vero?

Cioccolata e bancomat, l’accoppiata vincente

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tumblr_kx40dkyiXB1qzvzcjo1_1280Come programmato da tempo, sabato scorso è stato il giorno in cui l’allegra compagnia doveva andare in quel di Palmanova (UD) all’Outlet. Il pomeriggio e la conseguente serata, sono passate via lisce (o quasi)…ma andiamo con ordine.

Il ritrovo, è fissato per le ore 14.30 a casa di Elena. Partiamo senza particolari problemi. Si va via con due macchine: la mitica polo di Sorondo e la ancor più mitica 600 Abarth di Pera. Ci dividiamo nel seguente modo:

Polo:

  • Sorondo 
  • Ciro
  • Paola
  • Roberta
  • Corra

600 Abarth

  • Pera
  • Elena
  • Valentina 
  • Federica

Dopo un oretta circa di autostrada, arriviamo alla meta. Li ci avrebbero attesi anche Angela, Fede e Barbara che sono partiti un ora prima rispetto a noi. Il posto è immenso e i suoi negozi di abbigliamento, accessori, giocattoli, articoli per la casa, ristorazione sono più di 100. Fra questi negozi, quello che a me interessava più vedere, era quello della Lindt di cui il buon Pera mi ha sempre parlato benissimo per l’infinita varietà di cioccolato, e per i prezzi più bassi rispetto ad un negozio normale. Scalpito per entrare dentro a quel negozio, ma prima decidiamo del negozio della perdizione, ci addentriamo in un esercizio commerciale di abbigliamento in cui le donne della combriccola featuring Pera, guardano attentamente la merce esposta per un eventuale acquisto. Io, Sorondo e Fede, invece, non resistiamo neanche 2 minuti li dentro e decidiamo di uscire. La meta è lui. Il negozio peccaminoso, godurioso, distruttivo. Eccolo davanti a noi. Entriamo e davanti ai nostri occhi ecco presentarsi il paradiso. Montagne di cioccolatini, tavolette di ogni tipo di cioccolato: fondente, al latte, ripieno, al liquore, alle nocciole…mancava solo quello al gusto mortadella e c’era tutto. Oltre alla cioccolata, il negozio era fornito anche di una gelateria. Sorondo  non riesce a resistere al diavolo tentatore travestito da commessa e si prendono un mega cono due palline che non so ancora il perchè, ho lasciato li. Giriamo in lungo ed in largo il negozio e decidiamo di tornarci più tardi. Nel frattempo, il gruppo si è ancora più diviso…chi da una parte e chi da un altra, ma fatto sta che bene o male ci si ritrova nuovamente al negozio della perdizione. Questo è il momento della verità. Comprare a più non posso. Mi dirigo verso il muro dove sono esposte una quantità industriali le tavolette. C’è veramente l’imbarazzo della scelta. Non mi resta che chiamare mio papà e chiedere che gusti preferiva in quanto la spesa di tutto sarebbe stata equamente divisa. E’ dura decidere ma alla fine decido per i seguenti gusti:

  1. fragola
  2. ciliegia
  3. pistacchio
  4. zenzero
  5. irish coffee
  6. pera williams (liquore)
  7. ciliegia (liquore)
  8. cognac

Sono contentissimo della scelta. Faccio due conti in tasca e bene o male capisco che l’ammontare totale è di circa 30€. Non appena mi rendo conto della cifra, ho giusto quegli attimi di sconforto e di terrore nel pensare ai miei soldi che volano così come se niente fosse nelle incredibili casse della Lindt… ma mi faccio coraggio e mi dirigo verso la cassa. Con me c’è anche Sorondo che ha comprato dei cioccolatini sfusi. E’ il mio turno e la cassiera passa le mie goduriose tavolette sul raggio ad infrarossi. Ecco il totale: 27.70€. Senza indugi, sfoggio il mio luccicantissimo bancomat e si avviano le procedure di pagamento. E qui arriva il bello. Non mi ricordo più il pin. Il terrore misto figura di cacca è a livello altissimo. Sono li che cerco disperatamente di ricordarmi il codice, ma non mi viene in mente. La cassiera è li con una faccia che diceva: “vuoi muoverti che ci sono altre persone dietro di te che devono darmi soldi?” ed anche: “guarda sto coglione che va in giro con il bancomat e non si ricorda neanche il pin”. Mi giro verso tutti gli altri che avevano già pagato e aspettavano me per uscire, e dico che non mi ricordo il codice. Li scatta la risata generale e nel mentre cerco di fare memoria locale per ricordarmi la sequenza giusta. La commessa, vista la manifesta inferiorità, mi dice di farmi da parte per spillare i soldi agli altri clienti e nel momento in cui mi fosse tornata in mente la sequenza magica,di tornare. Mi faccio da parte come suggerito e come un coglione sono li con lo sguardo per aria e il dito che cerca di fare la sequenza giusta. Fede, nel frattempo è dovuto andare via per impegni di lavoro, ma l’unica cosa che ho potuto notare, è stata la sua aria divertita nel vedermi in palese difficoltà. Da qualche personaggio mi arriva un suggerimento: “chiama a casa e fatti dire il codice”… il problema è che il codice lo so solo io e il foglietto della banca è disperso nei meandri dei miei cassetti e sicuramente mia mamma o chi per essa non sarebbero riusciti a trovarlo. Pur di tagliar corto, mi è stato detto che i soldi mi sarebbero stati anticipati e che poi sarebbero potuti tornare con calma. Io scioccamente rifiuto e continuo con il dito a mimare la sequenza magica. Di li, mi faccio coraggio e torno alla cassa. L’addetta ripassa tutti i prodotti che avevo portato e riecco il totale. Ecco di nuovo il bancomat e il codice. Sono sicuro, è quello giusto, non resta che aspettare la conferma dal pos. Le scritte che appaiono sullo schermo non sono per niente confortanti: “chiamata in corso” e “numero occupato, ritento”. Lo sconforto sale ancora di più e la cassiera mi fa: “ strano che faccia così, di solito fa subito”. Brutta maiala, ma un attimo di conforto ad un tuo cliente non lo dai mai? Dopo 3 tentativi di richiamata ecco che l’autorizzazione arriva e lo scontrino esce. Non appena la personaggia strappa lo scontrino mi si rivolge con un sorriso a 56 denti e conclude il rapporto dicendomi: “ecco a te!”. RIngraziandola e scusandomi ancora per averle fatto perdere del tempo prezioso, mi rincuora (solo perchè ho pagato, mica per altro) dicendomi: “ma non preoccuparti, sai quante volte che capita a me?” Ah bene, allora non sono l’unico coglione in giro, ci sei anche tu a farmi compagnia. Ottimo! Annuendo con un sorriso, risaluto e ce ne andiamo tutti. Il pomeriggio, poi, contunua sempre all’interno dell’outlet dove giriamo per un numero indefinito di negozi, per poi ritrovarci tutti poco prima dell’orario di chiusura, vicino all’uscita. La serata è poi continuata a casa di Elena per una cena in tranquillità dove poi all’allegra combriccola si sono aggiunti Stefano e Tommy. Fra risate e le solite vaccate, si fanno più o meno le 2 e il meteo ci riserva una tempesta di neve a dir poco scoraggiante. Arrivo a casa, sano e salvo attorno alle 2.15 circa, contento per il pomeriggio passato in compagnia, un pò meno per la scenetta tragicomica con la cassiera .

La prossima tappa che abbiamo programmato sarà Bassano del Grappa (VI) il 13/2, Sono proprio curioso di sapere cosa succederà

Natale 2009

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Un sincero augurio di Buon Natale a tutti.