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Path, il nuovo sentiero del Social Network

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Quando una persona ti parla di Social Network, cosa ti viene in mente? Dai, la risposta è facile: Facebook, Twitter, Tumblr eccetera eccetera. I social Network sono oramai in tutto e per tutto parte della nostra vita quotidiana e la condivisione è possibile in ogni momento ed in ogni posto. In questa giornata di dicembre, grazie a Twitter, ho scoperto un nuovo Social Network che a mio parere è molto molto interessante in fatto di grafica sia come idea. Il suo nome è Path.

Path è incredibilmente bello e facile da usare; l’idea di fondo è semplice ossia quella di condividere foto, musica, luoghi, video e pensieri in un unica timeline. Lo so, detta così sembra una cosa vista e rivista, ma non è così. Guarda il video qui sotto

Per farla breve, è un concentrato di Facebook, Youtube, Lastfm, Foursquare, Instagram e Twitter in un’unica applicazione. Mi piace un sacco il fatto di poter esprimere un giudizio a quello che viene postato dai propri amici con uno smile di approvazione, di stupore o più semplicemente con un cuore. L’applicazione, inoltre da la possibilità di aggiungere i contatti tramite Facebook, la propria rubrica contatti o scrivendo direttamente il nome della persona che interessa.

Il punto “debole” di questa nuova frontiera del social network è che sembra più che scopiazzata da Facebook che non molto tempo fa aveva annunciato la nascita della Timeline, dove gli utenti possono vedere tutti gli aggiornamenti in stile linea del tempo. Ecco, questo è l’unico punto su cui non ho trovato poi tanta originalità. Resta il fatto che l’idea è sicuramente geniale e da un differente punto di vista rispetto all’idea classica del Social Network attuale.

Per concludere, questo Path mi piace e spero che si faccia strada in un campo dove ormai la scelta è invredibilmente varia.

L’applicazione in questione è disponibile per iPhone (iOS 4.2 o superiore), Android ed iPad 2

Bottoni, bottoni ed ancora bottoni

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Dopo Il bottone, il timbro e gli adesivi “Mi Piace” di Facebook, ecco che un nuovo bottone che nasce per condividere I contenuti del proprio sito o blog su Twitter, il famoso social network dove si aggiorna su quello che si fa e che si pensa in 140 caratteri.

Il pulsante, è semplice da installare e da usare. Per quanto riguarda gli utilizzatori di WordPress su dominio personale, basta scaricare il plug in in questa pagina e caricarlo via FTP nella cartella plug ins. Oltre alla possibilità di scegliere il bottone che si addice meglio al layout del proprio blog o sito, il plug in permette di inserire il proprio nickname Twitteriano e di raccomandare al visitatore che clicca sul pulsante, un altro utente Twitter specificando anche una descrizione dell’account. Tutto qui. Per rendere effettive le preferenze scelte, basta cliccare il tasto apply e il gioco è fatto.

Il pulsante di Twitter , quindi, è un modo in più per diffondere gli aggiornamenti che ogni autore di blog o di sito scrive. Chi vincerà la “ guerra” dei pulsanti fra il sempre più famoso Twitter e il colosso Facebook?

Facebook Vs Twitter: due colossi a confronto

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Nell’era del web 2.0 e dei Social Network, scegliere se aggiornare Facebook o Twitter è diventato un dilemma. Parliamoci chiaro, Facebook ha definitivamente stancato. Perchè? Guarda la lista qui sotto:

 

  1. C’è sempre un problema di natura tecnica. Alzi la mano chi non ha mai imprecato verso qualche santo mentre tenta di scrivere in quella dannata chat e si vede recapitare puntualmente il messaggio d’errore o che, ancora peggio, il contatto è offline (mentre in realtà non lo è)
  2. Si sta stretti: Ok, Facebook è bello perchè trovi praticamente chiunque. E dopo che trovi tutti quelli che conosci cosa fai? Di sicuro non puoi mantenere I rapporti con tutte le 79.000 persone che hai aggiunto. La gara del chi ha più amici la vinci, ma il premio non arriverà mai. Mettitelo in testa.
  3. Ipocrisia a 1000: Il caso lampante si è proprio verificato nei giorni scorsi a causa della scomparsa di Pietro Taricone. Mi chiedo una cosa: a cosa serve trasformare un social network in una bacheca per le epigrafi come quelle che trovi in centro città? A cosa serve scrivere che questo o quel personaggio appena scomparso per cause più o meno tragiche mancherà tantissimo a tutti quando, invece, fino al giorno prima del fatto nessuno se ne fregava di quello che poteva fare o non fare il morto?
  4. Il bimbominkismo: potrei stare ore ed ore a scrivere su questo argomento (e l’ho fatto anche qui in realtà) ma il fenomeno non da segni di miglioramento. Anzi….la categoria bimbominkia è implacabile e continua ad avere sempre più adepti. Da tutto ciò, Facebook ovviamente ne trae vantaggio, ma all’utente medio che vuole stare in santa pace per I cazzi suoi non si pensa mai?
  5. I test: che ci si creda o no, sono tornati in voga. E’ incredibile come la gente si pisci addosso dall’emozione quando vede queste benemerite stronzate dove ti si rivela chi ti visita di più il profilo, il giorno e l’ora in cui morirai, o I roboanti gruppi che hanno come titolo le frasi di LIgabue. un bel CHISSENEFREGA, no?

Per evitare queste (ed altre) rotture di palle che imperversano sul più famoso social network della terra, si può pensare di passare a Twitter. Diffusissimo soprattutto dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, per chi non lo sapesse, Twitter permette di aggiornare il proprio stato in 140 caratteri, niente più. Si possono trovare altre persone con cui si può conversare antecedendo al nome del contatto la @ (come si fa su Facebook quando si tagga qualcuno nello stato). Non ci sono nè gruppi, nè test, nè chissà cos’altro. Per caricare le foto, si possono usare dei servizi esterni come twitpic oyfrog e il risultato è solamente un link nel propio stato che chi vuole vedere può cliccare, altrmenti rimane li zitto zitto e non da fastidio a nessuno.  Tradizione vuole che ogni venerdì in Twitter vi siano I Follow Friday che non sono altro che dei consigli che si danno agli altri utenti su chi seguire e perchè. In più, si può decidere di mantenere un profilo pubblico oppure privato. Questo consente di vedere I propri cinguettii (twit) a tutti o solo ai propri contatti.

Un limite che forse ha Twitter, è che  fondamentalmente viene usato da chi ha uno smartphone come Blackberry o iPhone e questo ne limita, a mio parere, la diffusione anche nel nostro paese.

A conti fatti, Twitter è molto più comodo, semplice, e meno invasivo rispetto a Facebook. Il social network di proprietà di Mark Zuckerberg è ottimo, ma secondo me adesso come adesso non ha più quell’intento che aveva all’inizio della sua comparsa. Troppa pubblicità, troppe cose inutili che fanno male a chi vuole usare il servizio per quello che in realtà dovrebbe servire. Twitter, invece, ha il suo punto di forza nell’essenzialità ma per contro ha il fatto che lo usano in pochi ed è povero di quell’ “in più” che piace tanto alla massa.

So a cosa stai pensando. Si, sono iscritto a Facebook e non ho intenzione di cancellarmi da li. E’ vero, mi lamento e sono ancora li dentro. Mi ha stufato e lo sto usando sempre meno, ma ciò non toglie che il servizio, per come lo intendo io è veramente buono. Se sparissero tutte le cose che ho elencato nei 5 punti all’inizio, credo che Facebook non avrebbe alcun rivale. E Invece…..