Voxer: la valida alternativa a Whatsapp

Al giorno d’oggi l’accoppiata smartphone + Whatsapp è un qualcosa di quasi scontato. Ebbene, in queste ore il sottoscritto ha scoperto (tramite consiglio di persona fidata) una valida alternativa all’applicazione con la cornetta dentro al fumetto verde che risponde al nome di Voxer.

Voxer non è altro che un’app per iOS ed Android che trasforma il proprio telefono in un walkie talkie e permette di effettuare conversazioni a più persone sia stile chat con invio di foto sia a livello vocale. Qui sotto ecco un immagine di come si presenta l’app

schermata conversazione di gruppo

Niente di più semplice: dopo essersi registrati a Voxer con un nome utente, una password ed il proprio numero di telefono, dopo aver dato l’autorizzazione all’invio di notifiche push e l’autorizzazione ad usare i propri contatti e l’album fotografico, la schermata che si presenta davanti è del tutto simile a quella che si trova su Whatsapp con la differenza che qui è presente il tasto “ hold and talk” (premi e parla) che permette l’invio di un messaggio vocale alla chat di gruppo in corso o solo ad un singolo contatto come un vero e proprio walkie-talkie.  Voxer richiede iOS 4.3 e Andoid 2.2 o versioni superiori.

Dopo aver provato l’applicazione (su iOS) posso dire che mi piace. Niente di nuovo, sia chiaro, però il fatto che il tutto sia gratis rende il tutto ancor più interessante e forse più piacevole. Certo, 0,89 cent una tantum per iOS o 1€ all’anno nel caso di Android per Whatsapp non sono ovviamente proibitivi ma tant’è… Occhiolino

Che dire ancora? Provatelo e non ve ne pentirete.

La vita in condominio. L’eterna lotta fra il bene ed il male

Sono ormai sedici anni che vivo in questo condominio. Un condominio che bene o male non mi ha mai dato grossissimi problemi con i suoi condòmini e con la maggior parte di loro ho un buon rapporto che si limita al semplice “buongiorno” e/o “buonasera sotto l’androne, sulle scale o in ascensore. Da qualche tempo a questa parte, però, è tornato prepotentemente a far parlare di se il tizio del secondo piano che, fortunatamente a giornate alterne, accende il suo tecnologicissimo impianto karaoke e si mette a cantare a squarciagola rendendo così di fatto insopportabile qualsiasi cosa si sta facendo nell’intimità di casa propria. Guardare la tv, fare i cosiddetti mestieri, cazzeggiare, stare in bagno non hanno più il loro vero motivo di esistere perchè il Frullascroti (gli utenti di Twitter che mi seguono lo conoscono con questo carinissimo soprannome o con altri aggettivi simili) annulla tutta la gioia di fare qualsiasi cosa. Oltretutto, l’ugola placata oro, ha ulteriore arma di distruzione scroti di massa a suo favore: il microfono. Si, perchè non si accontenta di cantare a squarciagola e volume a palla, usa anche il microfono per disturbare gli altri due condòmini del suo pianerottolo, il sottoscritto al terzo piano e quello sotto di lui al primo. Per carità, ognuno di noi è libero di fare tutto ciò che reputa più opportuno, però mi pare che sia un attimo esagerato mettersi a cantare un repertorio alquanto demodè, vintage e tutt’altro che indiscutibile (Massimo Ranieri su tutti) in qualsiasi ora della giornata. E’ vero, c’è da dire che anche io non è che sono uno stinco di santo; la musica la metto a volume medio/alto, le sedie le trascino anche io e tante volte (praticamente sempre) l’urlo sinistro da una stanza all’altra per comunicare con i membri della mia famiglia, ma tutto ciò non giustifica che uno si metta a cantare ad un volume così alto tanto da sentirlo anche da fuori “fregandosene” di tutti noi che abitiamo vicino. Tanto per fare un esempio, qualche domenica fa ero davanti alla tv per vedere una parita e al piano di sotto c’era il soggetto che ha avuto l’ispirazione canora. Secondo te, caro lettore, chi o che cosa si sentiva meglio? La tv a pochi metri da me o l’affettuoso vicino che voleva farmi sentire “Perdere l’Amore” e “Se Bruciasse La Città” di Ranieri? La risposta è scontata. Lui. Può bastare per le mie lamentele? Cioè, non ti rendi conto che vivendo in un condominio – non costruito proprio a regola d’arte – qualsiasi cosa che fai, che dici e che a momenti pensi si sente anche negli altri piani? Evidentemente no, visto che infierisci anche con il microfono. Io adoro la musica, rispetto i tuoi gusti, ma non puoi obbligare me ed altre persone a sentirti mentre canti, giusto? Hai mai sentito da qualche parte che in commercio esistono degli oggetti che servono per limitare il rumore (piacevole o meno che sia) della musica? No? Beh, nel caso non lo sapessi te lo dico io: quell’oggetto di cui sto parlando si chiama cuffia. La cuffia è semplice da usare e magari ti può anche donare esteticamente; per usarla non devi fare altro che indossarle come un cerchiello e quelle due cose tonde che vedi devono andare giuste giuste all’altezza delle tue orecchie. Poi, quello spinotto che vedi, non va nella presa di corrente, bensì nel buco che è contrassegnato sul tuo bellissimo impianto karaoke con la scritta “Phones”. Ecco, inseriscilo li e sei pronto per usarle. Con quelle, ascoltami bene, potrai cantare anche a basso volume ma il risultato alle tue orecchie sarà incredibilmente alto e ti inorgoglierà a livelli a cui non sei mai arrivato sino ad ora.

Ecco, caro condòmino del secondo piano, questo è quello che dovresti fare per ridurre al minimo gli effetti devastanti che procuri grazie alla tuo discutibile hobby di frantumascrotaggio. Cosa posso fare? Augurare che l’oggetto descritto prima arrivi al più presto in casa tua o che il proprietario del tuo appartamento ti mandi una bella lettera di sfratto esecutivo? Ad essere sincero io preferirei la seconda opzione, però non posso avere tutto quello che voglio dalla vita e mi accontenterò anche dell’arrivo delle cuffie. Spero che qualcosa succeda, visto che Natale è alle porte. Incrocio le dita.

Path, il nuovo sentiero del Social Network

Quando una persona ti parla di Social Network, cosa ti viene in mente? Dai, la risposta è facile: Facebook, Twitter, Tumblr eccetera eccetera. I social Network sono oramai in tutto e per tutto parte della nostra vita quotidiana e la condivisione è possibile in ogni momento ed in ogni posto. In questa giornata di dicembre, grazie a Twitter, ho scoperto un nuovo Social Network che a mio parere è molto molto interessante in fatto di grafica sia come idea. Il suo nome è Path.

Path è incredibilmente bello e facile da usare; l’idea di fondo è semplice ossia quella di condividere foto, musica, luoghi, video e pensieri in un unica timeline. Lo so, detta così sembra una cosa vista e rivista, ma non è così. Guarda il video qui sotto

Per farla breve, è un concentrato di Facebook, Youtube, Lastfm, Foursquare, Instagram e Twitter in un’unica applicazione. Mi piace un sacco il fatto di poter esprimere un giudizio a quello che viene postato dai propri amici con uno smile di approvazione, di stupore o più semplicemente con un cuore. L’applicazione, inoltre da la possibilità di aggiungere i contatti tramite Facebook, la propria rubrica contatti o scrivendo direttamente il nome della persona che interessa.

Il punto “debole” di questa nuova frontiera del social network è che sembra più che scopiazzata da Facebook che non molto tempo fa aveva annunciato la nascita della Timeline, dove gli utenti possono vedere tutti gli aggiornamenti in stile linea del tempo. Ecco, questo è l’unico punto su cui non ho trovato poi tanta originalità. Resta il fatto che l’idea è sicuramente geniale e da un differente punto di vista rispetto all’idea classica del Social Network attuale.

Per concludere, questo Path mi piace e spero che si faccia strada in un campo dove ormai la scelta è invredibilmente varia.

L’applicazione in questione è disponibile per iPhone (iOS 4.2 o superiore), Android ed iPad 2

Telefono del Mesozoico R.I.P.

La tecnologia corre velocissima. Nel giro di pochi mesi un oggetto diventa vecchio e quasi da buttare. Il sottoscritto, fino ad ieri, possedeva un telefono che a confronto degli ultimi modelli presenti sul mercato poteva tranquillamente definirsi preistorico e molte cose mi erano negate proprio perchè il dispositivo era palesemente non adatto. Oserei dire vintage. Si, vintage mi piace. Il telefono in questione? Questo:

Telefono del Mesozoico

Nome Ufficiale: iPhone EDGE/ 2G

Anno Di Nascita: 2007 (duemilasette)

Caratteristiche: Quad-bandGSM/GPRS/EDGE Wi-Fi(802,11b/g) Bluetooth 2.0 USB 2.0, Fotocamera 2.0 megapixel

Sistema Operativo: iOs 3.1.3

Peso: 135 grammi

Stato attuale: Estinto In Natura (EW)

La carta d’identità del telefono cariatide parla chiaro, insomma. A suo favore però, devo dire che il suo lavoro lo ha sempre svolto al massimo delle sue possibilità e non ha praticamente mai dato un problema. Ricordiamo anche alcune tragiche cadute dentro la vasca, sul pavimento ovviamente dalla parte del vetro, la doccia di birra rossa al pub e chi più ne ha più ne metta. Il tempo però, passa per qualsiasi persona o cosa ed alla prima occasione il sottoscritto non ha potuto evitare di congedare il suo vecchietto mandandolo bellamente alla discarica visto che alcune cose come ad esempio la geolocalizzazione, il multitasking e le notifiche push non sa neanche minimamente cosa sono. Per dare l’idea di cosa intendo è come chiedere alla propria bisnonna di caricare le foto della festa di sabato scorso su Facebook e taggare le persone presenti nelle immagini. E’ chiaro l’esempio?

Ecco, per colmare questo divario, il sottoscritto, per una cifra veramente irrisoria si è accaparrato questo telefono:

Nuovo Arrivato

Nome Ufficiale: iPhone 3Gs

Anno di Nascita: 2009

Caratteristiche: Quad-band GSM 850 900 1800 1900 GPRS/EDGE, Tri-bandUMTS/HSDPA 850 1900 2100, A-GPS, Bluetooth 2.1+EDR, Wi-Fi , Fotocamera 3.0 megapixel

Sistema Operativo: iOs 5.0

Stato Attuale: In Pericolo (EN)

Senza a scrivere tutte le cose in più che ha il nuovo arrivato, dico solo che i due aggeggi sono simili nel design e, per caratteristiche di hardware e software,  identici come il giorno e la notte. Quindi adesso come adesso posso ritenermi abbastanza soddisfatto dell’acquisto che ho fatto e se tuto va come dico io, sono a cavallo ancora per qualche anno.

In conclusione che dire? Caro melofono del mesozoico, è stato un piacere averti conosciuto ma finalmente è arrivato il momento di lasciarti andare verso la discarica e non vederti mai più. Non mi mancherai, ma devo dare atto che hai fatto il tuo dovere fino alla fine e ti meriti l’eterno riposo. Addio, è stata una sofferenza.

Instagram: il social network fotografico a portata di telefono

Oggi, volevo spendere due righe a proposito di Instagram. Insta che? Instagram non è altro che l’ennesimo social network spuntato come nulla per gli utilizzatori di iPhone per condividere le foto fatte con il proprio telefono. L’applicazione, per quanto semplice, è veramente fatta bene e consente di pubblicare in pochi secondi le immagini che vogliamo proporre ai nostri amici che ci seguono su Instagram.  Ti interessa provare? Ecco cosa fare:

  1. Scarica l’applicazione dall’App Store di Apple
  2. Crea un nuovo account
  3. Comincia a fotografare tutto quello che ti interessa

Fra le opzioni che si possono trovare su Instagram ci sono l’immancabile geolocalizzazione (opzionale), vari effetti grafici da applicare alle foto, e la possibilità di condividere le foto tramite i più comuni social network di questo pianeta ossia Twitter, Tumblr, Flickr e Facebook. Inoltre, è possibile cercare contatti tramite il cerca persone, tramite Facebook e Twitter. Last but not the least, si possono anche commentare le foto postate. Di seguito ecco un’immagine dell’applicazione

Richiede il Firmware 3.1.2 e gira su iPhone, iPod touch e iPad. Insomma, facile, intuitivo e simpatico. Non resta che provarlo. Carino, vero? Occhiolino

Wi-Fi libero? Si, grazie (e sarebbe anche ora)

In ogni paese civile che si rispetti, il Wi-Fi libero nelle città è ormai una realtà consolidata. In Italia, ovviamente no. Per questo, L’Espresso ha iniziato una raccolta firme per liberalizzare la rete Wi-Fi in tutto il Belpaese.

Questo che segue è il testo che  il giornale propone:

Da cinque anni lo sviluppo di Internet in Italia è bloccato da una legge oscurantista e antistorica che impone una serie di obblighi burocratici ai pubblici esercizi che vogliono offrire l’accesso alla Rete senza fili. Tra questi, la richiesta di una speciale licenza al questore e l’identificazione degli utenti tramite documento d’identità.
Ciò ha costituito un gigantesco disincentivo a creare reti WiFi nel nostro Paese, che infatti è in fondo a tutte le classifiche europee per l’offerta e l’uso di Internet senza fili.
La norma – che non esiste in nessun Paese democratico – è stata varata come misura antiterrorismo nel 2005 dal ministro Giuseppe Pisanu, ma non risulta abbia mai prevenuto alcun attentato.
In compenso, è ed è stata una concausa primaria per il mancato sviluppo dell’innovazione digitale del nostro Paese.
Lo stesso ex ministro Pisanu, autore della legge, nel 2009 l’ha disconosciuta e ha dichiarato che va superata.
Centinaia di imprenditori, manager, blogger, giornalisti, docenti, esponenti politici di entrambi gli schieramenti e semplici cittadini chiedono da tempo che la norma sia abolita.
Eppure, nata come "transitoria" nel 2005, la legge che tarpa le ali al Web viene ogni anno rinnovata nel cosiddetto Decreto Milleproproghe votato poco prima di Natale.
Chiediamo quindi che nel 2010, prima delle consuete scadenze, il Governo proceda per decreto alla cancellazione della norma in questione (articolo 7 della legge n. 155 del 31 luglio 2005) e che – qualora questo non avvenisse – il Parlamento provveda ad abrogare il medesimo articolo.

Ovviamente quoto tutto quello che è stato scritto e ho firmato anche io questa petizione. Se sei anche tu interessato e sei d’accordo su quanto detto, FIRMA QUESTA PETIZIONE da mandare al nostro bellissimo Parlamento e ai nostri bei politici. Anche se servirà a poco, è già un qualcosa, no?

P.S. Grazie a Rudy Bandiera per la segnalazione

Ping: poche luci e tante ombre sul social network targato Apple

il 1° settembre di questo mese, per I fanatici dei prodotti Apple, sarà da ricordare visto che la ditta di Cupertino capitanata da Steve Jobs ha presentato Il nuovo firmware per iPhone/iPad, i nuovi iPod Touch, Nano e Shuffle. La cosa che però aspettavo con più fermento è stata la presentazione di iTunes 10, il lettore multimediale di casa Apple per riprodurre musica, podcast, filmati e persino masterizzare CD.

Le novità di iTunes 10 sotto il profilo tecnico in realtà non sono poi così tante e si possono riassumere brevemente in tre punti:

  1. Rinnovate icona e interfaccia grafica
  2. La funzione AirTunes è stata migliorata e rinominata AirPlay
  3. Migliorata la sincronizzazione con i vari dispositivi
  4. Introdotto Ping, un social network basato su Facebook e Twitter

Il quarto punto è sicuramente quello più importante. L’introduzione di questo social network, secondo Apple, ha lo scopo di unire tutti gli amanti della musica in un unico luogo virtuale.  L’utente, all’interno di Ping, può aggiungere amici, condividere I propri gusti musicali e commentare gli album che più interessano. Inoltre, si possono seguire gli artisti presenti all’interno del social network ed interagire con loro. Ovviamente, oltre a tutto quello descritto prima, è possibile l’acquisto di singoli brani o di album interi come all’interno del classico ITunes Store. Prima del lancio di questa nuova piattaforma, è stato annunciato anche una possibile interazione con Facebook, ma tutto questo, ad oggi, non avviene ancora. La questione si è bloccata per questioni economiche, ma non si esclude in un futuro molto vicino di poter associare il social network di Cupertino a quello di Mark Zuckerberg.

Qui di seguito, ecco la schermata di Ping

Considerazioni personali

Ad oggi, Ping non è tutto questo gran social network che  vogliono far credere. Seppur gratuito, non da nessuna nuova feature che già da Lastfm, dove è possibile scrivere di proprio pugno le wiki sugli artisti, aggiungere amici, discutere di musica con loro e mostrare quello che si ascolta in tempo reale tramite iPod o computer.

La scelta degli artisti da seguire, è ancora troppo limitata. In più tutte le biografie degli artisti stranieri presenti sono in inglese…una bella scocciatura per noi italiani o per chi, l’inglese non lo parla e/o non lo capisce.

Insomma, Ping è appena nato e sicuramente in futuro ci saranno delle migliorie. Ma se il progetto dovesse continuare su questa via, il benservito arriverà in tempi rapidissimi. Lastfm, seppur (in Italia) abbia la sua funzione principale a pagamento (l’ascolto delle radio a tema) resta secondo me avanti anni luce. Staremo a vedere

Decessi inaspettati

Dopo l’improvviso (ma non tanto) doloroso addio del Catorcio, domenica si è dovuto registrare un altro decesso. Ebbene si, il mese di giugno di quest’anno, verrà ricordato da me come un mese doloroso, mentre il Cerd di Treviso lo ricorderà come un mese proficuo. Come dicevo, il decesso in questione è stato quello dello schermo. Uno schermo che non è durato molto come il longevo Catorcio. Ha avuto circa tre anni di vita, quando per un lampo di bontà di pater familias è arrivato come regalo di Natale. Lo schermo in questione, è stato prodotto dalla Packard-Bell e si chiamava Virtuoso. In questo caso, il famoso detto nomen omen (o schermum) non si può di certo accostare all’oggetto hi-tech appena deceduto vista la sua poca durata. Uno schermo che , comunque ha fatto il suo sporco lavoro e che fino a domenica pomeriggio non ha dato nessun segno di male incurabile o di quant’altro. Domenica è stato il giorno fatale. Ho acceso il computer come faccio sempre, ma dopo due secondi l’immagine non c’era più. Da quel momento in poi ho cominciato nuovamente a sudare freddo, mi ero detto che poteva essere il cavo di alimentazione messo male (com’è successo molte volte per giunta) e invece non era niente di tutto questo. La rianimazione è stata avviata più volte ma con il passare dei minuti me ne sono dovuto fare una ragione. Inequivocabile, poi, è stato l’odore quasi nauseabondo di bruciato che proveniva dal pannello posteriore dello schermo. Una morte fulminante, vista la situazione.

Il giorno dopo (e dopo innumerevoli smadonni rivolti a qualunque entità superiore) mi decido ad andare a prendere lo schermo nuovo. Il negozio prescelto è stato Mediaworld, distante solo pochi minuti da Treviso. Appena entrato nel negozio, mi sono fiondato direttamente nel reparto computer. La scelta non è stata così difficile. Il mio budget non doveva superare i 200 € e fra le proposte che mi si presentavano davanti, non ho avuto dubbi. Questa

  • Samsung P2250 Full HD
  • Risoluzione: 1920×1280
  • Schermo: 21,5” wide
  • Contrasto: 50000:1

    Niente da dire: vista l’esperienza più che positiva che ho con i prodotti Samsung, sono andato a botta sicura e devo dire che l’acquisto è ben oltre le mie previsioni. Colori stupendi e nitidezza impressionante. Sul design, beh, puoi giudicare tu se ti piace o meno.

    E con quest’ultimo arrivo, spero che si sia concluso il mese dei decessi tecnologici in casa mia. Io faccio sempre gli scongiuri, ma se c’è qualche lettore che manda maledizioni, lo scoprirò…eccome se lo scoprirò…

    P.S. Hai notato il Rabbid (il coniglio) com’è contento dell’acquisto? Se avesse pagato lui, sarei io più contento di lui di sicuro –.-

  • Habemus PC!

    safe_image.php (1)Come si dice: morto un Papa se ne fa un altro. La stessa cosa vale per il mio PC. Dopo il lutto e la sepoltura dei giorni scorsi del Catorcio, è arrivato in casa il nuovo pargolo che farà in modo di non stare lontano da te, lettore/lettrice di questo blog.

    Tutto è cominciato nella notte fra sabato e domenica, quando a casa del prode Pera, abbiamo fatto l’ordine dei pezzi della creatura. Assieme a noi, c’era anche Tommy, che non si sa per quale motivo, gufava la rottura del Catorcio. Con i dovuti scongiuri, intimavo a Tommy di stare zitto e di non portare la tanto temuta jella e invece….. e invece domenica pomeriggio è successo il patatrac. Erano circa le 14 quando assieme a mio fratello, stavo scannerizzando delle fotocopie che doveva studiare per il giorno dopo. Il ventilatore, come al solito, è fisso sulla velocità 3 e non sembrano esserci problemi…almeno per le prime pagine. Arrivati verso la fine delle scannerizzazioni, ecco il primo segnale di morte; il catorcio si spegne. Nessun problema, tolgo il filo della corrente, spengo l’interruttore generale e dopo qualche secondo riattacco tutto e parte nuovamente. La stessa solfa, si ripete altre tre volte…al quarto spegnimento non c’ho visto più e ho tirato un pugnazzo non troppo forte (con relativa bestemmia) sulla torretta agonizzante. Il fratello si preoccupa per il fendente subito dal povero ed esausto catorcio, ma io con fare sicuro, mi accingo a togliere il filo e riaccenderlo dicendo di non temere assolutamente per l’incolumità dell’elettrodomestico ed aggiungendo che secondo me si sarebbe riacceso come al solito senza problemi. Ecco che si riaccende e nel giro di due secondi si rispegne, il terrore nei miei occhi è inequivocabile. Riprovo ad accendere il tutto ma tempo 5 secondi cronometrati, si spegne tutto l’ambaradan. Sono le 14.18 ed è tempo di dichiarare la morte del fido elettrodomestico. Da quel momento in poi, mi sono dovuto avvalere del fido Aggeggio per navigare per la rete, controllare le mail e tutto il resto. Fino ad oggi. Oggi è stato il gran giorno. Dopo smadonnamenti incredibili per navigare via telefono e Wii, ecco il pargolo in tutto il suo splendore nella sua agilità nel navigare nel web e nell’aprire i programmi che fino a prima richiedevano tempi biblici. Ecco le caratteristiche:

    Sistema Operativo: Windows 7 Ultimate

    Processore: AMD Athlon II Multi-Core

    Scheda Video: ATI Radeon HD 5750 512MB

    Motherboard: MSI 785 GM-E51

    Alimentatore: Enermax Pro 82+

    Hard Disk: Western Digital 500GB SATA 2

    Lettore/Masterizzatore CD-DVD: ASUS DRW-24B1ST

    RAM: Kingston 4GB DDR3

    In conclusione, posso essere più che contento dell’acquisto fatto. Un ringraziamento infinito, va al buon Pera che si è preso la briga di fare l’ordine, montare tutto l’ambaradan e di consegnarmelo già funzionante in soli due giorni. Grazie ancora.

    Triplice fischio

    Il catorcio è definitivamente morto. Ieri pomeriggio è stato il giorno dell’addio.Dopo l’ennesimo spegnimento, come al solito ho staccato la presa principale della corrente e ho chiuso l’interruttore principale…routine. Aspetto i classici 5 secondi e faccio ripartire il tutto ed ecco il triplice fischio: catorcio rimane acceso per 10 secondi di media…quando va di lusso riesce a caricare completamente Windows, ma si ferma li. Non resta che dichiarare la data e l’ora di morte:
    30 maggio 2010 ore 14.18.
    Adesso non resta che aspettare l’arrivo del nuovo computer che sostituirà il catorcio. Si stima il suo arrivo entro la prossima settimana ma sarà dura in questi giorni. La Wii ed Aggeggio, per navigare in rete, cercano in qualche maniera di alleviare la sofferenza per la scomparsa del catorcio ma niente sarà più come prima (come no!).
    grazie di tutto catorcio, R.I.P.