
Facebook: una parola che è entrata oramai nel linguaggio quotidiano di tutti noi. Facebook ce l’hanno tutti, e a momenti, se non ce l’hai sei uno sfigato. Il social network in questione è un ottimo strumento per ritrovare i vecchi compagni di scuola, i vecchi colleghi di lavoro o più semplicemente gli amici di tutti i giorni con cui scambiare due parole. Da qualche tempo a questa parte, però, il social network più trendy e sbrilluccicante della terra, ha avuto un inversione di rotta che ha fatto andare verso il basso la mia stima nei confronti del suddetto. Ti chiederai giustamente il perchè, ed eccoti la risposta: I TEST. test possono avere infinite argomentazioni ma quelli che sono più in voga, e che vedo di più sono quelli per scoprire:
- che canzone di un determinato artista sei
- che mamma dovresti essere
- che cioccolatino sei
- in che anno dovresti essere nato
insomma ci sono test per tutti i gusti…Ma dico: che bisogno c’è di fare test sopra test per tutto l’arco delle 24 ore? è così fondamentale sapere quale roboante frase di ligabue si è o sapere che cosa ti accadrà di importante nella vita? E’ così divertente riempire le bacheche altrui in maniera costante con queste robe inutili?
Un altro fatto che io considero un dolore di facebook, sono i gruppi: per carità, di gruppi ce ne sono di belli e di divertenti…ma ultimamente vedo certe vaccate a cui è impossibile non rivolgere qualche impreco molto ma molto colorito. Qualche esempio? pronti qua: (non me ne vogliano gli appartenti ai gruppi che leggeranno questo post, ma è solo per fare l’esempio)
- quelli che…si riempivano le mani di vinavil e poi si divertivano a levarlo
- quellli che quando aprono una lattina fanno A-B-C con la linguetta
- o ti immagini manca la prof??? arriva il rompipalle: no io l’ho vista!!! -.-
- noi k diamo consigli agli altri ma k nn riusciamo mai ad aiutare noi stessi
credo che ogni commento sia superfluo…basta leggere i titoli per capire che questi gruppi sono fatti solo con lo scopo di avere sempre più un numero maggiore di utenti, e quindi di notorietà. Un altro dolore facebookiano sono i gruppi che nascono, guarda caso, subito dopo le disgrazie o con l’avvicinarsi di qualche festa o stagione. Facebook è il covo della falsità e dell’ipocrisia su queste cose…adesso che si va verso la bella stagione, i gruppi che chiedono in ginocchio di non abbandonare gli animali per strada non si riescono neanche a contare da quanti sono…i gruppi che sparano la sentenza: i bambini e le donne non si toccano! oppure: voi che picchiate gli animali siete i veri bastardi, non loro! Sul concetto, sono d’accordo anche io, ma mi chiedo come mai bisogna infestare il sito con ste robe che neanche alla sagra delle ovvietà si immaginerebbero di tirare fuori..che poi..ce ne fosse uno per argomento, non sarebbe neanche male..ci può stare. ma 200mila gruppi con lo stesso titolo e con gli stessi commenti hanno un senso? hanno valore? servono a fermare le violenze sugli animali, sulle donne e sui bambini? A me la risposta pare ovvia: NO
Qualcuno troverà la soluzione per almeno dimezzare la miriade di vaccate che infesta il sito? In futuro sarà possibile avere un filtro (non come quello attuale che è inutile) che bloccherà sistematicamente tutte le notifiche delle cose appena citate? Si potrà così starsene in santa pace e continuare ad usare il sito per il suo vero scopo? Se la risposta sarà negativa, l’unica alternativa sarà la cancellazione…e se in tanti (tantissimi) la dovessero pensare come me, sarà non dico la rovina di facebook ma un qualcosa che ci va molto vicino.