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Archive for the ‘social network’ Category

Il lato (poco) oscuro di Facebook

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Febbraio. Domenica. Noia. Le partite del pomeriggio sono finite e la televisione non offre niente di particolare. Ma ecco la svolta. Grazie a Twitter, noto che DanieleDiMauroscrive tutto il suo apprezzamento per un sito dal nome alquanto spiazzante:Facebookkini. Li per li non do tanto retta al link che il mio contatto ha proposto, ma preso dalla curiosità, mi imbatto nella homepage del blog appena citato. Il pomeriggio da noioso, è diventato tutto d’un tratto incredibilmente divertente. Ma cosa c’è di così tanto incredibile in quel blog? Il blog riporta gli strafalcioni e le le castronate più incredibili scritte dal sempre più crescente popolo italico di bimbiminkia ignoranti nel social network che da poco ha spento le sue prime sei candeline. Ti invito ad andare su quel blog ed a farmi sapere se anche a te è mancata l’aria per per qualche minuto a causa delle risate, o in caso contrario, se l’aria ti è mancata per la preoccupante ignoranza dei ragazzini che fra poco saranno adulti. Li si che ci sarà da ridere e/o piangere

Brizzly, l’orsetto tuttofare dei social network

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Twitter e Facebook sono ormai realtà conosciute praticamente a tutti. Twitter è il servizio di microblogging che in 140 caratteri permette di pubblicare il proprio stato, mentre Facebook non lo spiego più ;) .

Fra i tanti programmi e siti che permettono di utilizzare questi due importanti social network, mi permetto di segnalare a te che leggi questo blog, Brizzly. Cus che l’è brizzly? E’ un reader che permette di usare in un unica pagina i due social network citati prima in maniera abbastanza chiara e veloce. Vuoi capire come? Eccoti un immagine

 screenshot brizzly/twitter

 

 

Come puoi vedere, l’interfaccia è abbastanza chiara e intuitiva. Si possono inserire fino a 4 account personali di Twitter di modo da poterli controllarli tutti in un unica schermata (per passare da un account all’altro basta cliccare le icone sopra al box dove si scrive lo stato). Il motore di ricerca in alto, offre la possibilità di cercare tutti gli utenti che si seguono inserendo l’inizio del nickname o del nome dell’utente che vogliamo cercare e con un click si passa nella pagina dell’interessato. Una feature interessante di questo brizzly è sicuramente la’opzione chiamata mute. In cosa consiste questa feature? Non fa altro che togliere tutti i cinguettii di un utente particolarmente stressafalli di modo da non vederlo più…è come l’opzione nascondi di Facebook per capirci ;)

Per quanto riguarda Facebook, il caro brizzly lo presenta in questo modo:

 

screenshot brizzly/facebook

Niente di particolarmente diverso rispetto alla parte di Twitter. La sola differenza è che a sinistra c’è la foto del profilo facebookiano e nel centro della pagina, gli aggiornamenti di stato di tutti i contatti dell’utente.

In conclusione, posso dire che i creatori di brizzly hanno fatto un buon lavoro. Non mi resta che consigliarti di provarlo e di vedere come ti trovi. Aspetto, magari, notizie a riguardo. ;)

Friendfeed: una nuova personalissima droga

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E’ un casino. Sono iscritto in un sacco di siti e su un sacco di social network. Facebook, Twitter, Tumblr, Lastfm su tutti, e in più ho 2 blog: questo e quello del New Rapid Peter Legwood (scritto a 6 mani). Insomma, non mi faccio mancare praticamente niente. Fino ad oggi. Oggi è successo l’impensabile: stavo scrivendo il mio ennesimo stato su Twitter quando dal niente, mi appare il pop up di Echofon (ex Twitterfox) dove mi viene scritto che al buon Piovra è piaciuto il mio stato con un link abbastanza strano. Preso dalla curiosità (strano eh?) clicco quel link che mi porta su una pagina con il mio stato di Twitter titolata però da questo nome: Friendfeed. La mia faccia ha avuto un attimo di sgomento vedendo questa strana cosa, quando, subito dopo, mi si è accesa la lampada alogena che ho in testa che mi ha fatto ricordare che molto tempo fa, mi ero iscritto a questo Friendfeed per poi non usarlo mai più. Ma che cos’è Friendfeed? E’ un social network molto ganzo a mio parere perchè ti permette di monitorare tutti i tuoi profili dei più disparati social network e dei blog in un unica pagina con la possibilità anche di far commentare i post ai propri amici. Lo trovo molto comodo per i motivi scritti poco fa e credo che lo continuerò ad usare, sperando poi che quello che viene scritto piaccia a chiunque capiti li dentro. Curioso di vedere quello che c’è? Ok allora non ti resta che cliccare qui e guardare. Piaciuto? Ti ha fatto schifo? Sei rimasto così meravigliato da volerti iscriverti anche tu? Fammelo sapere, e nel caso, aggiungimi pure ;)

generazioni moderne

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Il web è oggi giorno uno strumento indispensabile…informazioni, giochi, social network, chat, notizie e chi ne ha più ne metta. Una cosa che però stà sempre prendendo più piede sono i cosiddetti bimbiminkia. Chi e cosa sono i bimbiminkia? Una definizione abbastanza articolata, la può dare sicuramente Nonciclopedia dove spiega per filo e per segno le abitudini, lo “stile” i modi di dire e tutto quello che c’è da sapere a proposito di questi personaggini. Alcune peculiarità dei bimbiminkia sono:

  • l’età che si aggira attorno ai 14/15 anni (ma nei casi più gravi questo fenomeno si presenta anche a 11/12)
  • Incapacità di scrivere in modo corretto per più di una riga senza dover ricorrere all’aiuto di abbreviazioni stile sms
  • Reputa gruppi stile Tokio Hotel, Finley, Lost, Dari e Sonohora e chi più ne ha più ne metta, gruppi rock. Principalmente ascolta musica house
  • Stilisticamente parlando, è una via di mezzo fra un truzzo, un fighetto ed un pagliaccio
  • Il luogo d’incontro virtuale prediletto da questa razza è Netlog dove usano i più svariati (e volgari) nickname tipo: mi_stupro_tua_madre, suka_sta_minki4 oppure __LaPrincipessaSulPisello__
  • La stanza preferita dove si fotografano più spesso è il bagno. Meglio se davanti allo specchio con la tazza bene in vista.

E su Facebook? Il social network per antonomasia, cosa ne pensa? A riguardo ho trovato un gruppo fantastico: questo
E tu? Cosa pensi di questa generazione che sta andando (quasi tutta) a fare nel culo? Possono esserci dei rimedi? Un lanciafiamme può essere la soluzione definitiva? Mah.

Facebook e le pubblicità che meno t'aspetti

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Sarà che è domenica ed anche Facebook da i numeri, ma questa pubblicità mascherata da finto gruppo è veramente un qualcosa di incocepibile. Te, caro facebook che sei statunitense di nascita, pensi che io Italiano mi metto a fare amicizia con un francese (notare la f minuscola)? Mi sa che è come se io mi inventassi un gruppo o un qualcosa del genere e lo intitolassi “Israele loves Palestina” e poi c’aggiungo la descrizione che recita: “unisciti agli amici della Palestina, una fratellanza fra due popoli così vicini (anche troppo) che inizia e continua dalla notte dei tempi!. Capisci il paragone adesso? c’azzecca come il paninazzo che vi mangiate ogni 10 minuti di mc donald’s accompagnato dal frullato di (pseudo)frutta al posto della coca cola.
Comunque, contento te, contenti tutti eh? Io, poco ma sicuro, in quella roba non ci metto mouse. Avrà sicuramente successo ;) Complimenti a chi ha pensato a quella castronata. Voto 10+ ;)

Emoticon facebookiane

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In pochi sanno che in Facebook esistono le emoticon come in Windows Live Messenger, Yahoo Messenger e così via. E dove sono ste benedette icone? Sono nascoste e non vengono fuori a meno che non si è così fortunati da azzeccare la combinazioni tasti giusta. Il modo più comodo per far apparire le icone però, lo spiega bene il sito Geekissimo in questo articolo.
Cosa fare quindi per avere le icone anche in Facebook? E’ molto semplice e lo spiegherò in pochi passaggi.

  • per prima cosa, è fondamentale avere (ed usare) firefox… non lo usi? muoviti a scaricarlo da questo roboante link
  • installare il componente aggiuntivo Gresemonkey in modo che alla fine dell’installazione compaia in basso alla finestra del proprio browser, la faccia di una scimmietta. Se viene fuori, dopo il riavvio del browser, è andata a buon fine
  • terzo ed ultimo passaggio, andare sulla pagina di Facebook ChatBar + e cliccare il tasto verde in alto con scritto install.
  • collegarsi a facebook ed aprire la chat. Noterai le iconette proprio sotto il nome ed il cognome della persona con cui stai per cominciare a chattare

Tutto qui. Magari non è così utilissimo, però è una cosa in più per il nostro social network preferito. Che ne dici?

Il passaggio a miglior vita nell'era del web 2.0

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Diciamocelo chiaro: chi legge questo blog, sa che ad ogni intervento può aspettarsi di tutto, e tu che in questo momento ti stai imbattendo nella lettura, capisci subito dall’immagine abbastanza eloquente, che l’argomento trattato in questo intervento sarà la morte. Fra te e te, giustamente, ti stai dicendo: “ma questo fra cessi e mostre internazionali di bare non ha di meglio da scrivere?” La risposta è che al momento sono a corto di idee, ed infatti questo intervento è venuto fuori grazie a Piovra che in un suo intervento, riferisce che il social network per antonomasia che risponde al nome di Facebook ha inventato anche lo stato di defunto. com’è possibile sta cosa? faccio un esempio: se ad esempio io muoio (e faccio grandissimi gesti scaramantici), e tu ne vieni a conoscenza, andando su questo fantasmagorico link, puoi scrivere che sono morto, rendendo così il mio account commemorativo. E cosa succede? La pagina e i rusltati delle ricerche fatte con il mio nome, viene resa disponibile solo ai miei amici che ho aggiunto quando ero in vita mentre utilizzavo il social network in questione, ed infine, la bacheca diventa un luogo dove lasciare i propri messaggi a me che ormai sono in qualche parte del paradiso o dell’inferno. Bello no? Dopo questa, mi aspetto solo che Facebook si decida anche ad organizzare i funerali dei propri utenti, mettendo fra le opzioni del proprio account, quella di inserire il nome della propria onoranza funebre di fiducia e anche il modello di bara che aggrada di più. Benvenuti a tutti, siamo nell’era del web 2.0, da adesso in poi quello che poteva essere impossibile, diventerà realta. Grazie a Facebook.

facebook: gioie e dolori del social network per antonomasia

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Facebook: una parola che è entrata oramai nel linguaggio quotidiano di tutti noi. Facebook ce l’hanno tutti, e a momenti, se non ce l’hai sei uno sfigato. Il social network in questione è un ottimo strumento per ritrovare i vecchi compagni di scuola, i vecchi colleghi di lavoro o più semplicemente gli amici di tutti i giorni con cui scambiare due parole. Da qualche tempo a questa parte, però, il social network più trendy e sbrilluccicante della terra, ha avuto un inversione di rotta che ha fatto andare verso il basso la mia stima nei confronti del suddetto. Ti chiederai giustamente il perchè, ed eccoti la risposta: I TEST. test possono avere infinite argomentazioni ma quelli che sono più in voga, e che vedo di più sono quelli per scoprire:

  • che canzone di un determinato artista sei
  • che mamma dovresti essere
  • che cioccolatino sei
  • in che anno dovresti essere nato

insomma ci sono test per tutti i gusti…Ma dico: che bisogno c’è di fare test sopra test per tutto l’arco delle 24 ore? è così fondamentale sapere quale roboante frase di ligabue si è o sapere che cosa ti accadrà di importante nella vita? E’ così divertente riempire le bacheche altrui in maniera costante con queste robe inutili?
Un altro fatto che io considero un dolore di facebook, sono i gruppi: per carità, di gruppi ce ne sono di belli e di divertenti…ma ultimamente vedo certe vaccate a cui è impossibile non rivolgere qualche impreco molto ma molto colorito. Qualche esempio? pronti qua: (non me ne vogliano gli appartenti ai gruppi che leggeranno questo post, ma è solo per fare l’esempio)

  • quelli che…si riempivano le mani di vinavil e poi si divertivano a levarlo
  • quellli che quando aprono una lattina fanno A-B-C con la linguetta
  • o ti immagini manca la prof??? arriva il rompipalle: no io l’ho vista!!! -.-
  • noi k diamo consigli agli altri ma k nn riusciamo mai ad aiutare noi stessi

credo che ogni commento sia superfluo…basta leggere i titoli per capire che questi gruppi sono fatti solo con lo scopo di avere sempre più un numero maggiore di utenti, e quindi di notorietà. Un altro dolore facebookiano sono i gruppi che nascono, guarda caso, subito dopo le disgrazie o con l’avvicinarsi di qualche festa o stagione. Facebook è il covo della falsità e dell’ipocrisia su queste cose…adesso che si va verso la bella stagione, i gruppi che chiedono in ginocchio di non abbandonare gli animali per strada non si riescono neanche a contare da quanti sono…i gruppi che sparano la sentenza: i bambini e le donne non si toccano! oppure: voi che picchiate gli animali siete i veri bastardi, non loro! Sul concetto, sono d’accordo anche io, ma mi chiedo come mai bisogna infestare il sito con ste robe che neanche alla sagra delle ovvietà si immaginerebbero di tirare fuori..che poi..ce ne fosse uno per argomento, non sarebbe neanche male..ci può stare. ma 200mila gruppi con lo stesso titolo e con gli stessi commenti hanno un senso? hanno valore? servono a fermare le violenze sugli animali, sulle donne e sui bambini? A me la risposta pare ovvia: NO
Qualcuno troverà la soluzione per almeno dimezzare la miriade di vaccate che infesta il sito? In futuro sarà possibile avere un filtro (non come quello attuale che è inutile) che bloccherà sistematicamente tutte le notifiche delle cose appena citate? Si potrà così starsene in santa pace e continuare ad usare il sito per il suo vero scopo? Se la risposta sarà negativa, l’unica alternativa sarà la cancellazione…e se in tanti (tantissimi) la dovessero pensare come me, sarà non dico la rovina di facebook ma un qualcosa che ci va molto vicino.