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Archive for the ‘social network’ Category

Facebook condanna a morte (quasi) certa Foursquare

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Facebook e la geolocalizzazione: un matrimonio che s’ha da fare. L’ufficialità di questa unione arriva giusto oggi da un aggiornamento per Iphone dell’applicazione del Social Network inventato da Mark Zuckerberg che come prima novità, appunto, mette la geolocalizzazione sotto il nome Places. Ma cos’è questa nuova funzione? Niente di difficile: ad ogni aggiornamento di stato, verrà mostrato il luogo da dove verrà effettuato il cambio  tramite una cartina e sarà in grado di vedere se ci sono amici connessi nelle nostre vicinanze. Di seguito, ecco la schermata dove appare la nuova icona di Places che in italiano è stata tradotta con la parola Luoghi:

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Al momento, in Italia, questa funzione non è attiva, ma a breve sarà disponibile anche da noi. E adesso, come la mettiamo con la privacy? Inoltre, dopo il lancio di questa nuova feature, Foursquare avrà ancora lunga vita o dovrà inginocchiarsi di fronte allo strapotere, ormai incontrastato di Facebook? Staremo a vedere….

Bottoni, bottoni ed ancora bottoni

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Dopo Il bottone, il timbro e gli adesivi “Mi Piace” di Facebook, ecco che un nuovo bottone che nasce per condividere I contenuti del proprio sito o blog su Twitter, il famoso social network dove si aggiorna su quello che si fa e che si pensa in 140 caratteri.

Il pulsante, è semplice da installare e da usare. Per quanto riguarda gli utilizzatori di WordPress su dominio personale, basta scaricare il plug in in questa pagina e caricarlo via FTP nella cartella plug ins. Oltre alla possibilità di scegliere il bottone che si addice meglio al layout del proprio blog o sito, il plug in permette di inserire il proprio nickname Twitteriano e di raccomandare al visitatore che clicca sul pulsante, un altro utente Twitter specificando anche una descrizione dell’account. Tutto qui. Per rendere effettive le preferenze scelte, basta cliccare il tasto apply e il gioco è fatto.

Il pulsante di Twitter , quindi, è un modo in più per diffondere gli aggiornamenti che ogni autore di blog o di sito scrive. Chi vincerà la “ guerra” dei pulsanti fra il sempre più famoso Twitter e il colosso Facebook?

Il “mi piace” di Facebook nella vita reale

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Facebook, volenti o nolenti, sta sempre più invadendo la nostra vita di tutti I giorni. Dopo il timbro “LIke”, ecco che nascono gli adesivi con lo stesso nome. NOn sai come esprimere il tuo apprezzamento per qualcosa? Ecco l’adesivo che fa per te. Ti piace un sacco il vestito tempestato di perline dell’amica che ha indossato ieri sera? Piazza l’adesivo in mezzo all’abito e fai sapere a tutti che ti piace. Ti piace l’acconciatura del cane del tuo migliore amico appena uscito dalla toilettatura? Ecco che l’adesivo fa al caso tuo.

Particolare da non tralasciare. Gli adesivi per far sapere a tutto il mondo cosa ti piace, costano la bellezza di  10 dollari. Per chi volesse comprare il prodotto top con gli adesivi per far sapere a tutti cosa non piace, I dollari da sborsare sono ben 13. Ne vale la pena? Comunque, a me piace. Quindi,  pollice alto

Facebook Vs Twitter: due colossi a confronto

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Nell’era del web 2.0 e dei Social Network, scegliere se aggiornare Facebook o Twitter è diventato un dilemma. Parliamoci chiaro, Facebook ha definitivamente stancato. Perchè? Guarda la lista qui sotto:

 

  1. C’è sempre un problema di natura tecnica. Alzi la mano chi non ha mai imprecato verso qualche santo mentre tenta di scrivere in quella dannata chat e si vede recapitare puntualmente il messaggio d’errore o che, ancora peggio, il contatto è offline (mentre in realtà non lo è)
  2. Si sta stretti: Ok, Facebook è bello perchè trovi praticamente chiunque. E dopo che trovi tutti quelli che conosci cosa fai? Di sicuro non puoi mantenere I rapporti con tutte le 79.000 persone che hai aggiunto. La gara del chi ha più amici la vinci, ma il premio non arriverà mai. Mettitelo in testa.
  3. Ipocrisia a 1000: Il caso lampante si è proprio verificato nei giorni scorsi a causa della scomparsa di Pietro Taricone. Mi chiedo una cosa: a cosa serve trasformare un social network in una bacheca per le epigrafi come quelle che trovi in centro città? A cosa serve scrivere che questo o quel personaggio appena scomparso per cause più o meno tragiche mancherà tantissimo a tutti quando, invece, fino al giorno prima del fatto nessuno se ne fregava di quello che poteva fare o non fare il morto?
  4. Il bimbominkismo: potrei stare ore ed ore a scrivere su questo argomento (e l’ho fatto anche qui in realtà) ma il fenomeno non da segni di miglioramento. Anzi….la categoria bimbominkia è implacabile e continua ad avere sempre più adepti. Da tutto ciò, Facebook ovviamente ne trae vantaggio, ma all’utente medio che vuole stare in santa pace per I cazzi suoi non si pensa mai?
  5. I test: che ci si creda o no, sono tornati in voga. E’ incredibile come la gente si pisci addosso dall’emozione quando vede queste benemerite stronzate dove ti si rivela chi ti visita di più il profilo, il giorno e l’ora in cui morirai, o I roboanti gruppi che hanno come titolo le frasi di LIgabue. un bel CHISSENEFREGA, no?

Per evitare queste (ed altre) rotture di palle che imperversano sul più famoso social network della terra, si può pensare di passare a Twitter. Diffusissimo soprattutto dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, per chi non lo sapesse, Twitter permette di aggiornare il proprio stato in 140 caratteri, niente più. Si possono trovare altre persone con cui si può conversare antecedendo al nome del contatto la @ (come si fa su Facebook quando si tagga qualcuno nello stato). Non ci sono nè gruppi, nè test, nè chissà cos’altro. Per caricare le foto, si possono usare dei servizi esterni come twitpic oyfrog e il risultato è solamente un link nel propio stato che chi vuole vedere può cliccare, altrmenti rimane li zitto zitto e non da fastidio a nessuno.  Tradizione vuole che ogni venerdì in Twitter vi siano I Follow Friday che non sono altro che dei consigli che si danno agli altri utenti su chi seguire e perchè. In più, si può decidere di mantenere un profilo pubblico oppure privato. Questo consente di vedere I propri cinguettii (twit) a tutti o solo ai propri contatti.

Un limite che forse ha Twitter, è che  fondamentalmente viene usato da chi ha uno smartphone come Blackberry o iPhone e questo ne limita, a mio parere, la diffusione anche nel nostro paese.

A conti fatti, Twitter è molto più comodo, semplice, e meno invasivo rispetto a Facebook. Il social network di proprietà di Mark Zuckerberg è ottimo, ma secondo me adesso come adesso non ha più quell’intento che aveva all’inizio della sua comparsa. Troppa pubblicità, troppe cose inutili che fanno male a chi vuole usare il servizio per quello che in realtà dovrebbe servire. Twitter, invece, ha il suo punto di forza nell’essenzialità ma per contro ha il fatto che lo usano in pochi ed è povero di quell’ “in più” che piace tanto alla massa.

So a cosa stai pensando. Si, sono iscritto a Facebook e non ho intenzione di cancellarmi da li. E’ vero, mi lamento e sono ancora li dentro. Mi ha stufato e lo sto usando sempre meno, ma ciò non toglie che il servizio, per come lo intendo io è veramente buono. Se sparissero tutte le cose che ho elencato nei 5 punti all’inizio, credo che Facebook non avrebbe alcun rivale. E Invece…..

Pollice alto

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Sei un assiduo frequentatore di Facebook? Non riesci a fare a meno di dire che ti piace qualsiasi link o qualsiasi commento venga lasciato dai tuoi amici? Ebbene, se vuoi dire che ti piacciono dei documenti, dei contratti, dei disegni o qualsiasi altra cosa su supporto cartaceo, ecco per te un oggetto che potrà esserti sicuramente utile ed indispensabile: Il timbro “Mi Piace”

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Lo strumento adatto per chi deve approvare qualsiasi cosa, un oggetto indispensabile nell’era del web 2.0 e del social network a tutti i costi. Stupisci i tuoi colleghi ed i tuoi amici con il timbro ispirato a Facebook e diventa il miglior apprezzatore della tua città. Allora cosa fai ancora li…il timbro Mi Piace, ti aspetta!

Il lato (poco) oscuro di Facebook

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Febbraio. Domenica. Noia. Le partite del pomeriggio sono finite e la televisione non offre niente di particolare. Ma ecco la svolta. Grazie a Twitter, noto che DanieleDiMauroscrive tutto il suo apprezzamento per un sito dal nome alquanto spiazzante:Facebookkini. Li per li non do tanto retta al link che il mio contatto ha proposto, ma preso dalla curiosità, mi imbatto nella homepage del blog appena citato. Il pomeriggio da noioso, è diventato tutto d’un tratto incredibilmente divertente. Ma cosa c’è di così tanto incredibile in quel blog? Il blog riporta gli strafalcioni e le le castronate più incredibili scritte dal sempre più crescente popolo italico di bimbiminkia ignoranti nel social network che da poco ha spento le sue prime sei candeline. Ti invito ad andare su quel blog ed a farmi sapere se anche a te è mancata l’aria per per qualche minuto a causa delle risate, o in caso contrario, se l’aria ti è mancata per la preoccupante ignoranza dei ragazzini che fra poco saranno adulti. Li si che ci sarà da ridere e/o piangere

Brizzly, l’orsetto tuttofare dei social network

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Twitter e Facebook sono ormai realtà conosciute praticamente a tutti. Twitter è il servizio di microblogging che in 140 caratteri permette di pubblicare il proprio stato, mentre Facebook non lo spiego più ;) .

Fra i tanti programmi e siti che permettono di utilizzare questi due importanti social network, mi permetto di segnalare a te che leggi questo blog, Brizzly. Cus che l’è brizzly? E’ un reader che permette di usare in un unica pagina i due social network citati prima in maniera abbastanza chiara e veloce. Vuoi capire come? Eccoti un immagine

 screenshot brizzly/twitter

 

 

Come puoi vedere, l’interfaccia è abbastanza chiara e intuitiva. Si possono inserire fino a 4 account personali di Twitter di modo da poterli controllarli tutti in un unica schermata (per passare da un account all’altro basta cliccare le icone sopra al box dove si scrive lo stato). Il motore di ricerca in alto, offre la possibilità di cercare tutti gli utenti che si seguono inserendo l’inizio del nickname o del nome dell’utente che vogliamo cercare e con un click si passa nella pagina dell’interessato. Una feature interessante di questo brizzly è sicuramente la’opzione chiamata mute. In cosa consiste questa feature? Non fa altro che togliere tutti i cinguettii di un utente particolarmente stressafalli di modo da non vederlo più…è come l’opzione nascondi di Facebook per capirci ;)

Per quanto riguarda Facebook, il caro brizzly lo presenta in questo modo:

 

screenshot brizzly/facebook

Niente di particolarmente diverso rispetto alla parte di Twitter. La sola differenza è che a sinistra c’è la foto del profilo facebookiano e nel centro della pagina, gli aggiornamenti di stato di tutti i contatti dell’utente.

In conclusione, posso dire che i creatori di brizzly hanno fatto un buon lavoro. Non mi resta che consigliarti di provarlo e di vedere come ti trovi. Aspetto, magari, notizie a riguardo. ;)

Friendfeed: una nuova personalissima droga

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E’ un casino. Sono iscritto in un sacco di siti e su un sacco di social network. Facebook, Twitter, Tumblr, Lastfm su tutti, e in più ho 2 blog: questo e quello del New Rapid Peter Legwood (scritto a 6 mani). Insomma, non mi faccio mancare praticamente niente. Fino ad oggi. Oggi è successo l’impensabile: stavo scrivendo il mio ennesimo stato su Twitter quando dal niente, mi appare il pop up di Echofon (ex Twitterfox) dove mi viene scritto che al buon Piovra è piaciuto il mio stato con un link abbastanza strano. Preso dalla curiosità (strano eh?) clicco quel link che mi porta su una pagina con il mio stato di Twitter titolata però da questo nome: Friendfeed. La mia faccia ha avuto un attimo di sgomento vedendo questa strana cosa, quando, subito dopo, mi si è accesa la lampada alogena che ho in testa che mi ha fatto ricordare che molto tempo fa, mi ero iscritto a questo Friendfeed per poi non usarlo mai più. Ma che cos’è Friendfeed? E’ un social network molto ganzo a mio parere perchè ti permette di monitorare tutti i tuoi profili dei più disparati social network e dei blog in un unica pagina con la possibilità anche di far commentare i post ai propri amici. Lo trovo molto comodo per i motivi scritti poco fa e credo che lo continuerò ad usare, sperando poi che quello che viene scritto piaccia a chiunque capiti li dentro. Curioso di vedere quello che c’è? Ok allora non ti resta che cliccare qui e guardare. Piaciuto? Ti ha fatto schifo? Sei rimasto così meravigliato da volerti iscriverti anche tu? Fammelo sapere, e nel caso, aggiungimi pure ;)

generazioni moderne

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Il web è oggi giorno uno strumento indispensabile…informazioni, giochi, social network, chat, notizie e chi ne ha più ne metta. Una cosa che però stà sempre prendendo più piede sono i cosiddetti bimbiminkia. Chi e cosa sono i bimbiminkia? Una definizione abbastanza articolata, la può dare sicuramente Nonciclopedia dove spiega per filo e per segno le abitudini, lo “stile” i modi di dire e tutto quello che c’è da sapere a proposito di questi personaggini. Alcune peculiarità dei bimbiminkia sono:

  • l’età che si aggira attorno ai 14/15 anni (ma nei casi più gravi questo fenomeno si presenta anche a 11/12)
  • Incapacità di scrivere in modo corretto per più di una riga senza dover ricorrere all’aiuto di abbreviazioni stile sms
  • Reputa gruppi stile Tokio Hotel, Finley, Lost, Dari e Sonohora e chi più ne ha più ne metta, gruppi rock. Principalmente ascolta musica house
  • Stilisticamente parlando, è una via di mezzo fra un truzzo, un fighetto ed un pagliaccio
  • Il luogo d’incontro virtuale prediletto da questa razza è Netlog dove usano i più svariati (e volgari) nickname tipo: mi_stupro_tua_madre, suka_sta_minki4 oppure __LaPrincipessaSulPisello__
  • La stanza preferita dove si fotografano più spesso è il bagno. Meglio se davanti allo specchio con la tazza bene in vista.

E su Facebook? Il social network per antonomasia, cosa ne pensa? A riguardo ho trovato un gruppo fantastico: questo
E tu? Cosa pensi di questa generazione che sta andando (quasi tutta) a fare nel culo? Possono esserci dei rimedi? Un lanciafiamme può essere la soluzione definitiva? Mah.

Facebook e le pubblicità che meno t'aspetti

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Sarà che è domenica ed anche Facebook da i numeri, ma questa pubblicità mascherata da finto gruppo è veramente un qualcosa di incocepibile. Te, caro facebook che sei statunitense di nascita, pensi che io Italiano mi metto a fare amicizia con un francese (notare la f minuscola)? Mi sa che è come se io mi inventassi un gruppo o un qualcosa del genere e lo intitolassi “Israele loves Palestina” e poi c’aggiungo la descrizione che recita: “unisciti agli amici della Palestina, una fratellanza fra due popoli così vicini (anche troppo) che inizia e continua dalla notte dei tempi!. Capisci il paragone adesso? c’azzecca come il paninazzo che vi mangiate ogni 10 minuti di mc donald’s accompagnato dal frullato di (pseudo)frutta al posto della coca cola.
Comunque, contento te, contenti tutti eh? Io, poco ma sicuro, in quella roba non ci metto mouse. Avrà sicuramente successo ;) Complimenti a chi ha pensato a quella castronata. Voto 10+ ;)