il Gattaccio: il felino mefistofelico
Gran parte dei lettori che affollano questo blog, sanno che ho un gatto. Un gatto esteticamente bellissimo con due occhi verdi pazzeschi, ma con un difetto. Oltre ad essere maledettamente stronzo, è anche arrogante visto che il più delle vole per tutta la giornata non lo si vede perchè nascosto in qualche angolo della casa e si fa vivo solo nel momento di fare le sue cose e ovviamente all’ora di pranzo/cena. Il personaggino è ormai presente in questa casa da circa 14 anni ed è sempre stato (bene o male) a non salire sui letti, sui divani o sopra i più disparati mobili. Tutto questo è filato liscio fino a qualche anno ossia fin quando mio papà a momenti non poteva ne vedere ne tanto meno accarezzare il signorino. Da qualche tempo a questa parte invece, le cose hanno subito un forte cambio di rotta…Non si sa come, il pater familias ha cominciato a coccolare il gatto (sarà la vecchiaia di entrambi che gli ha fatti avvicinare), a degnarlo di attenzioni e tutto quello che ne consegue. La cosa più grave però, si è verificata nel momento in cui il pater familias (sempre lui) ha cominciato a far assaggiare al quadrupede peloso, il cibo che mangiamo noi comuni mortali. Si è cominciato con il pollo per poi passare ai würstel, di cui va letteralmente matto, ai più impensabili spaghetti al sugo, pasticcio di carne, cotoletta alla milanese. Poi quando va di lusso, si sleccazza anche i vasetti di yoghurt lasciati disgraziatamente lontani dalla pattumiera. Insomma, una cloaca pelosa che deambula. Quello che è incredibile poi, è che il suddetto, è talmente sfacciato che quando capisce che c’è qualcosa che va a genio per il suo stomaco, si precipita direttamente e scrupolosamente con questo ordine, da mio fratello (che sgancia poco) e da pater familias che è quello che ci casca più facilmente. Quando non vede che nessuno dei due sgancia, è talmente maledetto che da sotto vedi spuntare solo la zampa villosa che cerca di prendere dal piatto quello che gli va più a genio. Questo è quello che accade mentre tutti sono svegli.
Per quanto riguarda la notte, il signorino non da mai motivo di non far sentire la sua presenza, contrariamente a quello che fa durante il giorno nelle ore in cui non si mangia. Non si sa come, in quest’ultimo periodo, ha bisogno di attenzioni notturne. Insomma, è come un vecchio in casa di ricovero. Ha bisogno di qualcuno che sia a suo servizio. Appena si spengono le luci, incomincia a miagolare insistentemente. Le ciabattate, le grida contro il felino non sono servite a niente..anzi…hanno peggiorato la situazione. Quindi l’unica soluzione è prendere il proprio pesante corpo, alzarsi dal letto per trasferirsi in sala da pranzo sul divano di modo da non sentire più quel miagolio mefistofelico quanto scassamaroni. E chi è che secondo te, caro lettore, si alza e va in sala da pranzo, accende la televisione per evitare che il fratello e i due genitori si sveglino? Esatto, ci va il sottoscritto. Da un po’ di tempo a questa parte infatti, ho preso la cattiva abitudine di addormentarmi davanti alla TV ad ore abbastanza scandalose e per di più su canali che fino a qualche tempo fa, mi sarei immaginato di guardare come ad esempio Discovery Real Time o Discovery Travel and Living. Tutto ciò, ovviamente stando sempre con l’orecchio vigile perchè il protagonista di questo mio intervento è sempre pronto a salire sul mobile della cucina, sopra il piano di lavoro della stessa stanza per mangiucchiare qua e la quel poco che rimane sopra, o come ieri sera, senza che me ne accorgessi, è salito sul tavolo per leccare una terrina sporca d’olio d’oliva dove che conteneva degli spaghetti all’olio e formaggio mangiati qualche ora prima di ritorno da una serata fuori casa. Il quadrupede è stato talmente silenzioso (in barba alla sua notevole stazza) e furbo da salire sopra il tavolo senza fare alcun rumore ne nient’altro. Non si sa come, mi sono accorto, e le giornalate non si sono fatte attendere.
Insomma, ogni volta che mi sento dire da qualcuno la frase “ma che gatto bellissimo che hai, è un amore! ma quanto bello e tenero non è?” penso ad ogni sacrosanto pranzo e/o cena e ad ogni santissima notte in cui il signorino non sia li a svangarmi lo scroto. Se qualcuno dei lettori è interessato ad avere il quadrupede nelle due foto presenti in quest’articolo, si faccia avanti. Si astengano però i vari seguaci di Beppe Bigazzi….Partano le offerte, chi vincerà?




